I Numeri come antidoto al caos finanziario del momento

In una situazione di crisi come quella che stiamo vivendo, anche solo pensare ai nostri risparmi ci suscita grande apprensione, scatenando un vero e proprio conflitto tra il nostro essere emotivi e razionali. 

Di fronte alle forti fluttuazioni dei mercati finanziari, la prima reazione – comprensibile per certi versi, ma non per questo giustificabile – è proteggersi, fuggire, mettersi al riparo. E anche se razionalmente tutti sappiamo che per guadagnare bisogna comprare a prezzi bassi e vendere a prezzi alti, la capacità di gestire il denaro a mente lucida viene messa a dura prova. 

Eppure, un antidoto al caos del momento c’è. Ed è rappresentato dai numeri. Quelli, ad esempio, elaborati da Capital Group in una ricerca in cui ha analizzato le performance borsistiche dell'indice azionario Msci world, registrate dopo le più significative flessioni dei mercati. tabella. 

La storia insegna che i crack finanziari sono fisiologici e ricorrenti. Ma cosa accade subito dopo? I numeri ci dicono che dopo l’esplosione della crisi subprime negli Usa e nel Regno Unito, tra il 2007 e il 2008, le borse hanno toccato i minimi nel marzo 2009 con l'indice che ha perso ben il 55,5%. E nei 12 mesi successivi i minimi di Borsa? I numeri dicono che l’indice Msci ha prodotto un rally, quindi un rialzo del +78,9%.  

Certo, pensare di investire sui mercati azionari nei giorni in cui tutto crolla non è alla portata emotiva di tutti: però restare investiti sui mercati anche e soprattutto quando scendono, rappresenta una opportunità che nel tempo premia l’investitore che sa controllare la sua emotività.  

Investire secondo la logica del market timing, la scelta cioè del “momento giusto”, è statisticamente molto pericoloso, tanto per i risparmiatori, quanto per i professionisti. Per questo è meglio optare per il controllo del rischio. Proviamo a calcolare la possibilità di guadagnare o perdere, se si investe nel lungo periodo guardando sempre questa tabella. Ne emerge uno schema di 25 periodi, di cui solo 3 mostrano il segno meno. 

Restare investiti dopo il maggio 2008 avrebbe prodotto ritorni del 22,2% annuo medio per i successivi 5 anni. In valori assoluti, 10mila dollari, nei 5anni successivi avrebbero avuto un valore di ben 27.271$: con un guadagno di oltre il 270%. E questo si ripete per tutte e 5 le maggiori flessioni di mercato che stiamo qui descrivendo Anche considerando la peggiore crisi finanziaria dal ’29, ha funzionato esattamente così. E quindi come evitare di farsi condizionare dalle cattive notizie? Assicurandosi la giusta diversificazione del proprio portafoglio di investimento,  e mantenendo la barra a dritta sugli obiettivi di medio-lungo termine prefissati, verificandoli periodicamente insieme al vostro consulente, ed all’occorrenza ribilanciarli. 

Io rimango a disposizione per qualsiasi approfondimento vogliate fare, a presto. 

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Fabrizio Fioravanti

Consulente Finanziario Iscritto all’Albo dei Consulenti Finanziari con Iscrizione Numero 480 del 23/04/2013

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