Europa: ora o mai più


Con il video di oggi, cercherò di rispondere ad una domanda ricorrente in questi giorni: cosa sta accadendo a livello europeo e come gli Stati membri stanno affrontando la crisi economica innescata dalla pandemia?


Quando ancora il coronavirus era soltanto un problema italiano, abbiamo ricevuto aiuti dalla Cina, da Cuba, dalla Russia, dall'Albania - con il presidente che ha detto "non siamo ricchi ma nemmeno privi di memoria", persino dall'America. Molto meno dall'Europa.
Alla prova del nove, dunque, l'Europa, intesa come unione, ha dato segni di cedimento. Non parlo di politica, ma guardo le cose da un punto di vista oggettivo.
Ed ora che l'emergenza sanitaria si è diffusa a livello mondiale, la strada che dovrebbe prendere l'Europa è quella dell'immissione di denaro.

Ma con quali strumenti?  
Una prima ipotesi è rappresentata dagli eurobond, ribattezzati coronabond, titoli di Stati emessi dall'Europa e garantiti da tutti gli Stati membri dell'Unione Europea che ricordo sono ben 27.
Ma abbiamo appena detto che non si sta dimostrando un'Europa unita in questo senso, perché Germania, Austria, Finlandia e Olanda non sono d'accordo.

Un'altra ipotesi è il ricorso al MES, acronimo di Meccanismo Europeo di Stabilità, detto anche Fondo Salva Stati, nato nel 2012 per aiutare i paesi in difficoltà, ricorderete Portogallo, Irlanda, Spagna e Grecia.

Come detto, il MES ha l'obiettivo di salvare gli Stati, la sua liquidità è di circa 700 mild di euro; ogni Paese partecipa in maniera proporzionale rispetto alla sua popolazione e al suo Pil. Per farvi qualche esempio la Germania partecipa con un 27%, la Francia con il 20%; l'Italia con il 17%; la Spagna con l'11%, l'Olanda con un 5%, la Finlandia con l'1,7%.

Quindi vengono concessi prestiti con un piano di rientro estremamente rigido e massacrante: ricordate la Grecia che tipo di austerity fece?
Ma siamo sicuri che l'austerity funzioni? Negli ultimi anni l'Italia, pur vantando un grandissimo numero di aziende di livello mondiale, ha sempre avuto una crescita dello 0 virgola, anche a causa del contenimento della spesa pubblica che doveva rispettare.

Non ne faccio una questione politica, analizzo le dinamiche per come sono, ma di una cosa sono certo.

Questa è una crisi simmetrica, che coinvolge tutti gli Stati ed in questo momento tutti - e soprattutto l'Italia, ma anche la Spagna - come ha sottolineato Mario Draghi - avrebbero bisogno di immissione di denaro fresco per fronteggiare le spese derivanti dall'emergenza.

Per avvalorare il concetto di Unione Europea, penso che l’aiuto reciproco tra i suoi Paesi membri dovrebbe essere un percorso obbligato, scontato. D'altronde, se non adesso, quando?

Bene, spero di aver fornito qualche chiarimento sull'argomento. Vi mando un abbraccio virtuale e mi raccomando, restate a casa. 


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Fabrizio Fioravanti

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